Recensione
Scum from the sun Scum from the sun
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doom/electronics Voti redazione e staff

Scum from the sun

Scum from the sun

Afe records

Negli ultimi anni tra Isis, Old Man Gloom, Jesu e compagnia bella si è mosso parecchio nell'ambito doomshoegaze-e-contaminazionivarie; una prima "risposta italiana" era già arrivata con i Vanessa Van Basten, ora gli Scum from the Sun provano a spostare l'asse verso lidi più elettronici e sperimentali. E lo fanno con un concept album - omonimo - che non ha paura di addentrarsi in territori che lambiscono l'ebm pur privandolo della sua essenza danzerecchia ed edonista.

Il ritmo lento - che potrebbe provenire dai remix dei Godflesh - si interseca con drones di synth eterei e da soundtrack: li vedrei bene come colonna sonora di un film di Carpenter (La caduta prima del distacco). Non dimenticano nemmeno la lezione dei Mogwai sul come costruire quiete tracce strumentali che vanno a braccetto con una drum machine (Caput corvi). Convince appieno l'isolazionismo di Eris con i suoi saliscendi  di feedback e drones che si danno appuntamento su una navicella a gravità zero.

Un disco che si fa apprezzare anche per la sua confezione simil "metal box" - in cd ovviamente - molto curata come del resto è abitudine Afe.

(7.0/10)

Pubblicazione: 05 Luglio 2009

File under: doom/electronics

Nicolas Campagnari
Nicolas Campagnari (Album 2009)

Rss
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