Gli emergenti Oxford Collapse pare stiano cavalcando come bisonti ubriachi verso la ribalta del panorama musicale mainstream, carichi di scanzonata verve giovanile, suoni acuti e taglienti di chitarre distorte ed animo dandy quanto basta a richiamare recenti protagonisti del suddetto panorama (Liars, Franz Ferdinand su tutti).
Questo trio di Brooklyn dal falsetto facile (He'll Paint While We Play) e dalle distorsioni acute e sgraziate (Please Visit Your National Parks) non avrà passato notti insonni alla ricerca di sonorità originali, ma pare si diverta da matti a suonare e qualcosa trasuda dal loro Cd sotto forma di ansiogeni riff di chitarra, tracimando dalla custodia in plastica fino a macchiarci indelebilmente le mani, le braccia, risalendo fino alle orecchie... fermandosi lì, per poco tempo, con discrezione.
Ad ognuno il proprio talento ed il proprio mestiere infatti. A pezzi essenziali dal cantato incerto come Loser City, Lady Lowyers e persino alla lunghissima ed articolata Return Of The Burno, si può chiedere di far battere il piede o di accompagnare con discreta leggerezza la prossima birra, ma non di sedimentare e germogliare come certa musica riesce a fare. Prendiamoli per quello che sono ed apprezziamoli. Senza chiedere altro.
(5.0/10)
Scheda: Oxford Collapse
Pubblicazione: 01 Ottobre 2006
File under: Brit Pop
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