Recensione
Les Lys Brisès Barbara Carlotti
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Folk Voti redazione e staff

Barbara Carlotti

Les Lys Brisès

Beggars Banquet

Bella quanto la connazionale Carla Bruni, ma fortunatamente lontana dai melensi lidi musicali battuti dalla ex top model riconvertita madre di famiglia, la trentaduenne francese Barbara Carlotti arriva all’album di debutto con la benedizione dell’ottimo Bertrand Burgalat dopo una lunga gavetta spesa tra musica lirica e jazz.

Fedele alla lingua madre, eccezion fatta per l’ottima Charlie The Model, con Les Lys Brisès la Carlotti dimostra di sapersi agevolmente smarcare dai soliti luoghi comuni che vogliono le cantanti francesi eterne epigone delle eroine del pop francese anni Sessanta (Hardy, Longet, Bardot) allestendo un album di ottimo cantautorato moderno dove l’influenza del modello Air (Trop Tard) e quello dell’onnipresente folk à la Devendra Banhart (Melodie De La Derniere Pluie) sembrano adattarsi perfettamente alle inclinazioni compositive ed interpretative della chanteuse d’oltralpe. Ulteriori spunti d’interesse sono forniti dall’adattamento in francese di un classico pezzo degli Zombies (A Rose For Emily / Une Rose Pour Emily), da inaspettate virate in direzione Calexico (Silence, La Nuit Des Amants) e da un fascinoso brano pop, Les Lys Brisès, che potrebbe tranquillamente appartenere al repertorio degli Stereolab se solo questi ultimi decidessero, un giorno, di mettere momentaneamente da parte le loro innate inclinazioni krauto/elettroniche.
È nata una stella?

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Settembre 2006

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Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2006)

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