Gli Eagle*Seagull vengono da Lincoln, Nebraska, e fino a qualche anno fa - quando ancora erano un trio e il cantante e fondatore del gruppo, Eli Mardock non aveva scoperto il pianoforte - suonavano un alt-country memore della lezione di Uncle Tupelo e Wilco. Uscito in America un anno fa via Paper Garden, il loro esordio viene oggi sdoganato in territorio europeo tramite l’etichetta tedesca Lado. Della vita precedente è dato scorgere ora solo qualche deja vu - gli echi roots di Hello, Never e Your Beauty Is A Knife I Turn On My Throat, ad esempio. Per il resto, Eagle*Seagull si rivela il tipico oggetto sonoro che può intrigare l’esigente pubblico del Vecchio Continente. Iper-prodotto, ben suonato, dotato di un aplomb quasi regale, è un disco profondamente europeo, negli umori che lo pervadono. Pare spesso di avere a che fare con un piccolo ensemble di chansonnier alla ricerca della canzone d’amore perfetta (e Holy le si approssima pericolosamente).
Il David Bowie di Hunky Dory, l’oscuro sentire di un Robert Smith, persino certe ossessioni Velvet Underground vengono recepite e trasfigurate attraverso una sensibilità poetica e immaginifica - talvolta pure in maniera perversa, come quando, in It’s So Sexy e Ballet Or Art, il tormentato simulacro di Jamie Stewart sembra fare capolino. La voce di Eli Mardock è il vero tratto distintivo del suono Eagle*Seagull: profonda e suadente, conferisce ai brani quell’aura di solennità che ce ne fa parlare come di potenziali classici.
I difetti - ce ne sono - di un primo album per alcuni versi sorprendente vanno ricercati nella prolissità di alcuni brani, che spesso si trascinano stancamente oltre i cinque minuti di durata; in qualche maldestra concessione ad un neoclassicismo d’accatto (It Was A Lovely Parade); in certe pedisseque riletture dei classici posseduti nella libreria di casa. Ma, se hanno fatto in tempo a salire sullo stesso treno di Interpol e Arcade Fire, probabilmente sentiremo nuovamente parlare degli Eagle*Seagull.
(6.7/10)
Scheda: Eagle*Seagull
Pubblicazione: 01 Ottobre 2006
File under: Wave Pop
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