Pilastri dell'hip-hop escapista Anticon, due grandi album alle spalle, il primo, dieci anni fa spaccati, asciuttissimo e intenso, il secondo più prodotto e più sperimentale, in qualche modo sulla scia Clouddead. Poi gli spin-off 13&God, coi Notwist, e Subtle, interessanti, soprattutto il secondo (che sembrava averli assorbiti completamente), con strumenti suonati accanto a campioni ed electronica, cantati accando al rapping. Tornano un po' a sorpresa allora Doseone (che dei cLOUDDEAD era la voce) e Jel a nome Themselves, con un disco tanto infarcito di feat (Aesop Rock e Buck 65i nomi più noti anche ai non followers) da sembrare quasi un crew-album. Inizialmente pubblicato online come mixtape (mix by Odd Nosdam) di 39 minuti da scaricare gratis, poi disponibile anche in forma fisica con qualche pezzo in più e le tracce splittate.
La base è la solita elettronica&dintorni maltrattata e sporcata, rumorista, in stile Them-Anticon appunto, ma con una grinta più rock e contemporaneamente più "danzereccia". Dose in formissima, sempre nasale al limite della caricatura e sempre capace di maratone hi-speed da fiatone, si veda il primo pezzo. Tutti i feat sono riuscitissimi, da Sole a Lionesque a Serengeti a ThePedestrian, con quest'ultimo che firma la traccia più desolata, industrial-pauperistica, del lotto. Ancora sorprese: reunion (oneshot?) dei cLOUDDEAD su Rapping4Money, dato che oltre a Odd compare anche WHY?, pezzo molto rappuso nella forma e, ovviamente, molto anti-rappuso nelle liriche. Pare che alcune tracce di questo mix appariranno sull'annunciato vero e proprio terzo album dei Them, titolo Crowns Down. Vedremo. In ogni caso, un ottimo ritorno, ma soprattutto un ottimo disco punto e basta, sorprendentemente fresco. Curiosità: Long Time Coming campiona in coda uno dei classici dell'hip-hop 2000, Mathematics di DJ Premiere-Mos Def.
(7.4/10)
Scheda: Themselves
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