Recensione
Mcluskyism McLusky
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Indie Voti redazione e staff

McLusky

Mcluskyism

Too Pure

Sorvolando sull’opportunità e, talvolta, sull’opportunismo di certe compilation monografiche retrospettive, i famigerati greatest hits, prendiamo atto con piacere dell’onestà intellettuale e commerciale con il quale è stata assemblata questa ingombrante raccolta dedicata ai Mclusky, formazione gallese scioltasi pochi mesi or sono, tra le più interessanti emerse dal contemporaneo filone post punk.

Tre cd, almeno nella versione deluxe (in commercio esiste anche una versione “limata” contenente soltanto i singoli), che offrono una panoramica estremamente esauriente sul sound messo in piedi dal terzetto, memore tanto delle anfetaminiche evoluzioni dei Big Black quanto dell’art punk di Wire e Fall. Nel primo potrete trovare contenuti tutti e dieci i singoli dati alle stampe dai McLusky tra i quali spiccano gli sporchi e vorticosi attacchi di Joy e Rice Is Nice, le movenze spastic pop di Whoyouknow e Undress For Success, le paranoiche Lightsabre Cocksucking Blues e To Hell With Good Intentions. Il secondo e terzo cd sono invece occupati da “b” e “c” side, materiale demo, inediti ed una ottima registrazione live dal quale è possibile intuire quale forza devastante il terzetto ha saputo esportare anche al di fuori dello studio di registrazione.

Poco altro da aggiungere sennonché i McLusky hanno rappresentato una fulminea quanto intensa meteora all’interno dello spesso martoriato universo rock inglese e solo per questo avrebbero meritato molta più fortuna di quella riservatagli da un destino distratto. Ripescaggio obbligato, dunque, almeno per tutti coloro che non abbiano ancora goduto di capolavori come Do Dallas.

(7.5/10)

Scheda: McLusky

Pubblicazione: 01 Maggio 2006

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Manfredi Lamartina
Manfredi Lamartina (Album 2006)

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