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Wunderbar Wolfgang Riechmann
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Wolfgang Riechmann

Wunderbar

Bureau-b

Storia spiacevole. Tragica. Wolfgang Riechmann, prime mover del rock teutonico, fonda nel 1965 gli Spirits Of Sound insieme a Michael Rother e Wolfgang Fluer. Un sodalizio durato sei anni che non porterà a nulla di concreto, tanto che nel 1971 ognuno prese la propria strada: Rother, dopo l’apprendistato in seno ai Kraftwerk, darà vita ai Neu! d'accordo con Klaus Dinger, mentre Fluer raggiungerà gli stessi Hütter e Schneider nella stesura di Autobahn. Riechmann, da par suo, dopo il transito nei misconosciuti Phönix entrerà nei Streetmark contribuendo alla realizzazione, nel 1977, di Eileen poi noto anche come Wolfgang Riechmann and Streetmark e Dreams.

Frattanto, di pari passo all’impegno con gli Streetmark, Riechmann pianifica il debutto solista che vedrà la luce nel 1978. Licenziato sempre dalla Sky, Wunderbar, purtroppo, uscirà postumo poiché a tre settimane dal rilascio ufficiale, il suo autore, forse per sedare una rissa o trovandosi malauguratamente nel posto sbagliato al momento sbagliato, sarà vittima di un balordo ubriaco che lo accoltellerà mortalmente al torace. Sulla front cover, un istantanea in mezzo busto del Nostro: sguardo austero, capelli sul grigiastro all’indietro, cravattino sottile e rossetto a richiamare la chioma, camicia nera. Immagine simil Kraftwerk - ai tempi fuori con The Man Machine - ma colori meno “pop”. Più cyborg-fantasma (profetico…) che uomo macchina.

Cifra stilistica chiaramente kosmische, declinata secondo l’etica Klaus Schulze (Abendlicht, Weltweit) e pregna di spleen euro (Silberland evoca il buio, dolore e passione dei cieli berlinesi). Un milieu dove il motorik goliardico dei La Düsseldorf (Himmelblau, con tanto di cantato a là Dinger) sposa sinistre andature folk mutanti (Wunderbar) per poi abbandonarsi in catarsi post atomiche (Traumzeit).

Un culto che rivive grazie alla Bureau B, che ristampandolo sia in cd che vinile aggiorna la nostra memoria storica. I semi dei primissimi Human League, Gary Numan e di molta elettronica a venire crebbero (anche) qui. Note interne a cura di Asmus Tietchens.

(7.0/10)

Pubblicazione: 19 Luglio 2009

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Gianni Avella
Gianni Avella (Ristampe, Compile, Live 2009)

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