Recensione
Bone Of My Bones Ebony Bones!
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Mesh Voti redazione e staff

Ebony Bones!

Bone Of My Bones

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Dalla copertina vengono in mente certi video Ottanta, specie uno dei New Order (Quello con gli schiaffi o giù di li) e la cosa non è proprio esaltante. T’immagini il solito prodotto confezionato per gli altrettanto noti fighetti da passerella virati alt e non pensi certo a quel misto di glamour sostanzioso firmato M.I.A. e al meshing brit della più alta scuola.

Metti Miss Bones sul lettore è l’immaginario si capovolge: è veramente MIA a venire in mente e con delle differenze considerevoli, tutte racchiuse alla voce personalità, in pratica, un altro personaggio necessario nel panorama pop globale d’oggi. Bone Of My Bones lo conferma immediatamente, ti stende con ritmi fragranti al centro della scena e un punky pop impattante. C’è l’energia primitiva di samba e afro, sensualità e aggressività al canto che, diversamente dalle pose para-politiche di M.I.A., muove verso una più bitchy Siouxie al tempo dei Rapture (soprattutto in The Muzik), dunque lontano dalle indie pacificanti e vicino a un'energia tutta Slits.

E’ trasformista, produttrice e non di meno ambiziosa Ebony, un’altra alla quale la parola grime sta stretta, una che però non abbassa la guardia perché il manifesto è orgia black di nervi alienati white. Niente Paper Planes in scaletta dunque, piuttosto una We Know All About You che è già una specialità della ragazza: samba guastata da una bella nube scura che diresti di vecchia scuola Bristol ma che è tutta farina degli illustri El Guapo, band troppo presto dimenticata che ritrovi pure nella conclusiva Don’t Fart On My Heart, altro colpo al cuore e ritmi (eccoli) voodoo, rime scorticate e forza d'insieme che dal vivo non sembrano meno coinvolgenti di act assolutamente imperdibili come quelli dei Gang Gang Dance (visti a Barcellona lo scorso maggio e wow). Non potete non aver voglia di un’esperienza del genere…

(7.1/10)

Scheda: Ebony Bones!

Pubblicazione: 02 Luglio 2009

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

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