Tiga è un nome scritto con strass vistosi nel mondo del djing. Lo stesso applicato sul retro del giacchino Adidas del protagonista/marionetta di Hot In Herre , tutto movenze sexy e beat serrati, tra hip hop (l’originale è infatti della super star Nelly) e electro-house. Lo stesso nome che si illumina in un led rosso alle sue spalle, infuocando la minuziosa ricostruzione di un dancefloor in miniatura.
Tiga è uno stiloso giovane canadese che ha fatto crescere l’attesa per il suo primo album ufficiale fino allo spasimo, conquistandosi un piedistallo nel tempio dei remixer con nomi del calibro di Depeche Mode, Cabaret Voltaire, Felix Da Housecat, Fischerspooner e via di questo passo per lunghi cinque anni, con un singolo ogni due mesi, giusto per non perdere la mano.
Ora è il suo momento e allora “Ladies And Gentlemen, Welcome To Planet Sexor”, tra applausi e urla da stadio, luci spente, fumo che si disperde e il perfetto 4/4 di Far From Home che si arrampica dalle caviglie, facile e leggero fino alle spalle, motivetto pop canticchiato con spensieratezza mentre strizzi l’occhio al primo che passa. E poi di seguito le tre hit che hanno fatto ribollire il sangue ai più votati frequentatori dei club di mezzo mondo: You Gonna Want Me - sensuale e robotica, con l’efebica voce di Jake Shears (Scissor Sisters) a fare da contraltare alla compostezza del Nostro e con lo zampino dei Soulwax alla produzione (anche in Good As Gold - Flexible Skulls) -, Louder Than A Bomb - esplicito omaggio agli adorati Public Enemy -, e Pleasure From The Bass - vorticoso hands clapping, linea di basso sintetica e cantato-recitato minimale e sospirato.
È un proliferare di spalline alle giacche, abiti fascianti strizzati in vita, scollature vertiginose e eyeliner geometrici, colori fluo e pose da star. Mostrare, guardare, godere. Gli anni Ottanta che rivivono in tutto il loro sfrontato edonismo (Burning Down The House dei Talking Heads ne è solo la dimostrazione), in un formato canzone che passa per Chicago, flirta con l’hip hop, si esalta con i rave e continua a camminare al passo spedito di un electro-funk futurista e fascinoso.
Che in realtà Tiga sia soltanto un androgino modaiolo capace di cavalcare l’onda montante del revival di questi anni? Forse, ma le luci stroboscopiche del suo set sono ancora forti e luminose.
(7.0/10)
Scheda: Tiga
Pubblicazione: 01 Febbraio 2006
File under: Elettro dance pop
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