Recensione
Born Broke Peter Brötzmann, Peeter Uuskyla
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free jazz Voti redazione e staff

Peter Brötzmann, Peeter Uuskyla

Born Broke

Atavistic Worldwide

Non c’č niente di piů sbagliato che parlare degli effetti di un ipotetico inserimento di un disco come questo in un djset; cosa che invece farň. Born Broke č infatti un doppio CD che in nessun lounge bar, neanche il piů illuminato, potrete far ascoltare alle persone senza che queste vi guardino con gli occhi stretti e accusatori – esperienza personale, come si sarŕ capito.

Il motivo sono i due protagonisti di questa uscita Atavistic, e la loro mancata concessione a qualsiasi tipo di indulgenza easylistening. Lo si capisce giŕ dai venti e passa minuti dell’iniziale title track, dove su un tessuto ipnotico ma arrembante della batteria di Peeter Uuskyla, dopo l’insorgenza di un’inquietudine che fa battere il piede, si inseriscono i barriti senza grazia superficiale del sax di Peter Brötzmann; si ha conferma fino alla traccia che copre tutto il secondo CD, Dead And Useless, dove Brötzmann propone una specie di tema melodico solo per stravolgerlo in alto e in basso, a destra e a sinistra, senza nessuna speranza modale, e poi abbandonarlo del tutto, aspettando cosa propone l’altro, come il free-jazz insegna.

Ma fermiamoci un attimo ancora sui musicisti, per capire meglio. Brötzmann č una vecchia conoscenza del free-jazz, e Uuskyla un batterista che ha fatto del suonare a zonzo uno stile di vita, uno che picchia quanto e come vuole sui suoi tamburi purché non gli si pongano limitazioni - solo “vai, suona” – e che scopre con chi deve suonare solo mentre lo sta giŕ facendo. Peter, quel 9 settembre 2006, alla Bohus Sound Recording di Kungalv, in Svezia (senza amplificazioni ma solo un piccolo drumkit e un sassofono coi suoi vecchi microfoni), sembra essersi trovato a suo completo agio con Peeter, come le altre volte che hanno suonato insieme. E noi, di conseguenza, ci godiamo la precarietŕ libera della situazione, di questo genere di autorialitŕ imprendibile, ma fortissima.

(7.2/10)

Pubblicazione: 02 Marzo 2008

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