Vecchia conoscenza, i Crabway, quintetto allestito ormai quasi tre lustri fa sulla scorta di una fregola wave pop di stampo eighties disposto ad accogliere evoluzioni prog senza con ciò mai venire meno all'imperativo categorico dell'affabilità. Accade anche in questo nuovo EP: per quanto le cose si complichino sanno essere atmosferiche, avvolgenti come potrebbe un ibrido tra gli ultimi Yes e certi Ultravox (Calling), strattonate da tentazioni arty che conducono in territori funk-jazz stranamente esotici (New Foundation), oppure più quietamente impegnate con fogge folk-rock che stiepidiscono i Fairport tra emulsioni di synth e chitarra trepida (la notevole Two Kids).
Sono meno efficaci quando mollano le briglie cercando scioltezza Steely Dan e garrule angolosità Kajagoogoo, ma se non altro non sembrano mai smettere di crederci.
(6.2/10)
Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.
Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...