Recensione
self titled Be Your Own Pet
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neopunk Voti redazione e staff

Be Your Own Pet

self titled

X! Recs

In Inghilterra sfoderano gli Arctic Monkeys come “fenomeno” del 2006? In America non stanno a guardare e lanciano i poco più che diciassettenni Be Your Own Pet a infuocare cronache e animi. Dal sound crudo e diretto non si direbbe che i quattro giovinastri provengano dalla Nashville tutta chitarre acustiche e cowboy, piuttosto sembrerebbe lo storico CBGB’S newyorkese la loro naturale incubatrice. E’ difatti un punk’n’roll febbrile, il loro, (la furiosa apertura Thresher’s Flail; i 58 secondi di Let’s Get Sandy; l’intermezzo hard Love Your Shotgun), portato allo spasmo dalle voce asprigna della biondina Jemina Pearl - una Karen O del terzo millennio, ancora lontana dalla consapevolezza della propria sensualità? - e che solo in un paio d’occasioni si lascia andare a smancerie melodiche (October, First Account e Adventure) ricoperte di smalto Strokes.

Tutto il resto è come da copione: foga adolescenziale condensata in tre minuti, misto di puro divertimento e irriverenza congenita che, se in un primo momento impressiona positivamente (chi non vorrebbe indietro l’energia e la vitalità dei diciassette anni?), quello dopo mostra un suono monocorde che non lascia spazio all’immaginazione e alla sorpresa. Una prova? Ascoltate in fila i primi 10 secondi di ogni brano e saprete già come andrà a finire.

(5.7/10)

Scheda: Be Your Own Pet

Pubblicazione: 01 Marzo 2006

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Valentina Cassano
Valentina Cassano (Album 2006)

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