Copertina collage che nasconde un duo scoordinato ma affascinante. Coerente, quest'ultima, con la musica che Il garage ermetico propone, visto che in Pinpilinpauxa si parla di certi Sparklehorse slabbrati anni novanta (Via Madre di Dio e dintorni) come di folk acustico chitarra e fisarmonica (Ades Dorma), di post-rock ingabbiato in forme canzoni riconoscibili (Cacciavite) come di improvvise accelerazioni (Vico della Croce Bianca). Tutto è estremamente lo-fi e in alcuni frangenti un tantino confuso, ma lo spessore che la formazione lascia intravedere sembra notevole. Attendiamo sviluppi.
(6.8/10)
Scheda: Il Garage Ermetico
Abbonati al feed di Fabrizio Zampighi