L'attitudine potremmo ricondurla a un rock progressivo estremamente melodico, tra batterie in divenire e tastiere, chitarre elettriche e archi. Con in più il ricorso a certe sonorità etniche dal gusto quasi mediorientale. Il pregio maggiore di questo one man project di Marco del Santo è la semplicità di espressione, una scrittura che pur frequentando sonorità lontane da tutto ciò che è essenzialità e rigore, è capace di mantenersi coerente e in qualche maniera razionale. Senza, nel frattempo, sentire il bisogno di voler farsi passare per quello che non è. Ovvero qualcosa di imprescindibile.
(6.3/10)
Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.
Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...