Pubblicato sull'amata A (come anarchia) records (l'etichetta personale) e corollario del precedente My Bloody, come lo chiama ancora lui, Undeground, Anton il bruciato dà alle stampe quest'eppì nella più classica delle usanze del biz. Smoking Acid EP serve come passpartout per aprire la tournée americana dei nuovi Brian Jonestown che per la cronaca non sono più totalmente stellestrisce ma un misto di sangue berlinese e islandese. I nuovi 25 minuti nascono dalla collaborazione tra Newcombe e l'artista nordico Jon Saemundur Audarson. Niente di clamoroso , la produzione sarà anche un tantino più hi-fi ma i contenuti dell'album del 2007 rimangono i medesimi, compresa la qualità.
The Serious Matter è un gran bel brano. Ti fa comprendere meglio quanto la produzione del primo disco degli Oasis era influenzata dallo shoegaze. Come suonasse bene quel sound. Inoltre, non stanca mai sentirci quei residui Stones che, a distanza di anni, sono ancora il terreno comune tra i Jonestown e gli odiati Dandy Warhols. Non di meno, con due tracce (Tempo 116.7) a suonare esattamente come se fossero out-take di Loveless, fa piacere trovare nell'eppì metà scaletta in genuflessione Kevin Shields (quasi un secondo Jones, per Anton, vien da pensare). Ultima traccia Super Fucked: il cuore Spacemen 3 messo in bella mostra e un altro santino: Sonic Boom.
Devozione, intuito, melodia e immedesimazione mitomaniacale sono da sempre le carte di Anton Newcombe. Sono due anni che le usa tutte a dovere e continua a farlo. Il Rock è lui.
(7.1/10)
Scheda: Brian Jonestown Massacre
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