Recensione
Everybody's Talking, Nobody's Listening Caspa
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dubstep Voti redazione e staff

Caspa

Everybody's Talking, Nobody's Listening

Fabric

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Caspa (Gary McCann), da West London, cresciuto a pane e jungle (oggi la chiamiamo drum'n'bass) e hip-hop, maturato con la botta UK garage, ex-giocatore di basket, nel giro electronica & environs dal 2003, su disco dal 2005, prima come Quiet Storm, poi assieme a Rusko (Chris Mercer). Fondatore della costola Dub Police di Storming Production, ora dj e compilatore per Fabric. Obiettivo: dubstep. E lui si definisce un pioniere della scena. Produzioni metalliche, echi techno-industrial, senza fronzoli. Qui gli strumentali sono ottimi, belli secchi, dall'iniziale Low-Blow a Marmite (radar di tastiere e bubbles), fino al dittico ultra-robotico, vedi i titoli, The Terminator e I Beat My Robot. C'è posto anche per un affilato jazzofilo trip-hop, Victoria's Secret, e per un remake ambient-techno Novanta, l'ariosa Back to '93. I cantati sono quattro (tra rappato e accenni ragga), e sono la parte debole disco, abbassano la media, fino al buco nero commerciale-a-tutti-i-costi di Lon-Don City, con una melodia e un vocoder che: uno, sono totalmente fuori contesto, due, sono davvero brutti. L'intro è una presentazione stile lancio radiofonico del dj, veterano reggae-dancehall, David Rodigan. Prossime cose, ancora più cupe o al contrario superballabili, ma si spera solo strumentali.

(6.7/10)

Scheda: Caspa

Pubblicazione: 28 Giugno 2009

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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