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Back From The Dead Spinal Tap
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arena-rock parody Voti redazione e staff

Spinal Tap

Back From The Dead

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Gli Spinal Tap (grafia bizzarra e irriproducibile, con la "i" senza puntino e l'umlaut sulla "n") sono stati consacrati da This Is Spinal Tap, 1984, mockumentary che presentava proprio le gesta di questa fake-band inglese (in giro già da qualche anno e composta in realtà da caratteristi-musicisti americani), parodia dello stardom e della mitologia rock. Musica: hard melodico come base e poi puntatine blues, country-folk, metal, AOR, ballads. Il primo disco pubblicato era proprio la colonna sonora del film, ed era un esperimento riuscito, anche per l'effetto sorpresa, con la band entrata subito nell'immaginario USA, tanto da finire in un cameo dei Simpson.

Per celebrare il venticinquennale, esce adesso questo Back From The Dead, prodotto ibrido CD + DVD. Nel primo, 19 tracce: gli undici pezzi dell'esordio risuonati (in maniera impeccabile e con un sound più robusto e definito), due di questi opportunamente riarrangiati (Sex Farm girata funky e Flower People reggae), più cinque inediti (carini, particolarmente l'accappella di Celtic Blues, ma non aggiungono nulla) e un ripescaggio dal film, mai finito su disco, titolo Jazz Oddyssey, qui divisa in tre movimenti (e strizzatina d'occhio alla fusion). Nel secondo, un video di un'ora circa con commento dei musicisti traccia per traccia.

Il tutto incartato in un packaging meravigliosamente pacchiano, una sorta di digipack pop-up/diorama. Ospiti di lusso (strategia questa inaugurata col secondo, poco ispirato, Break Like The Wind, 1992): il bravissimo  Gregg Bissonette alla batteria, e poi Steve Vai, Keith Emerson e Phil Collen dei Def Leppard. Divertimento. E molto meglio di certe reunion che sono parodie (auto-) senza volerlo essere.

(6.8/10)

Scheda: Spinal Tap

Pubblicazione: 10 Luglio 2009

File under: arena-rock parody

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Gabriele Marino

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