Recensione
Hyaline Domenico Sciajno, Kim Cascone
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elettronica/microsuoni Voti redazione e staff

Domenico Sciajno, Kim Cascone

Hyaline

Bowindo

Se le giovanili collaborazioni di A Book Of Standard Equinoxes ci avevano entusiasmato per continuità compositiva o coinvolto per dinamiche e fluidità Hyaline vi sorprenderà per le sue imprevedibili architetture sonore.

Affinità di principi e solidità di stesure per gli scritti di Domenico Sciajno e Kim Cascone a oggi consolidate nelle cinque tappe in scaletta di Hyaline, materiale registrato a Palermo nel giugno del 2008 e direttamente pubblicato (dall'etichetta Bowindo di Valerio Tricoli e dello stesso Sciajno) senza ulteriore manipolazione.

Un'inno alla forma rivolto alle dinamiche ambient più astratte e ritratto nelle improvvisazioni elettroniche più dense e composte tra tecniche di stratificazioni (Satyrium), movimenti abrasivi (Selfing) e sintesi dalla modulazione sottile (Glove Box).

Necessaria a svelare gli arcani per Hyaline è un'attenta rilettura. Un ascolto dai toni pacati ne evincerà le realtà confortevoli o gli oblii più profondi (Cleistogamia), mentre i volumi più alti ne sottolineeranno le spigolosità e gli estremismi (Eulophia).

Che facciano uso di quiete o di pulsante  movimento, l'architettura sonica di Sciajno&Cascone sembra non lasciarsi scalfire ma sfoggia ancora una volta imprendibile ed ammaliante potenzialità.

(7.3/10)

Pubblicazione: 07 Luglio 2009

File under: elettronica/microsuoni

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