Mentre il collettivo Sunset Rubdown ha già pronto il terzo disco (Random Spirit Lover) previsto in autunno, questo secondo album, risalente all’anno scorso, viene ora distribuito nel nostro Paese.
Che il Canada da qualche anno sia foriero di alcune delle più interessanti novità in circolazione non è un mistero per nessuno, e non fanno eccezione i Nostri, combo di Montreal facente capo essenzialmente al bulimico Spencer Krug (già nei Frog Eyes, negli Swan Lake, voce, tastiere e songwriter dei Wolf Parade). Sunset Rubdown è nato infatti come suo progetto solista e poi si è trasformato in gruppo vero e proprio.
Di pop obliquo si tratta, volutamente stratificato e schizofrenicamente teso tra barocchismi e melodie sghembe, attitudine cazzona e dissonanze/assonanze. La versione meno rock-folk e più destrutturata dei Wolf Parade, per intendersi, con la voce e il songwriting del Nostro a far da collante. Ricorda alcuni degli esperimenti bowiani dalle parti di Station To Station/Scary Monsters in più di un’occasione (la dissonante evocativa Snakes Got A Leg III per esempio) e la versione dissociata degli Arcade Fire virati Bright Eyes (la marcetta valzerata di Swimming). Con la nervosa title track che avrebbe potuto scrivere il Jamie Stewart dei tempi che furono, e con la giusta attitudine di just for fun alla base di tutto. Krug ci piace soprattutto per questo.
(7.1/10)
Scheda: Sunset Rubdown
Pubblicazione: 01 Luglio 2007
File under: indie pop
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