Recensione
FabricLive 45 A-Trak
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house Voti redazione e staff

A-Trak

FabricLive 45

Fabric

C'è ancora spazio per il fidgeting derivato dai Daft? Ascoltando questo Live 45 targato Fabric pare proprio di sì. E poi se qualcuno lo chiama retrofuturismo o o electro sono solo sinonimi. Il tagging di queste compilation diventa necessario per la tweet-generation, ma il suono che fa muovere il culo è duro da farlo stare in piedi senza impaltanarsi nel citazionismo regressivo. E A-Trak (al secolo Alain Macklovitch) ci riesce con una cosa che velocissimmamente passa attraverso Boys Noize, suoni afro (eccezionale i bbreakz del remix di Skepta), svisate fidget soul (DJ Class), visioni p-funk melo (Metronomy), acidissimi filtraggi dal sapore Kitsuné (His Majesty André, Zombie Nation), Novanta in pomap magna (Dance Area, Rob Threezy), l'utopia ibizenca del remix degli Aeroplane e altre mascherate che riportano sul piatto quella che una volta ascoltavamo sulla Los Quarenta quotidiana.
Un ritorno alle sirene house necessario prima durante e dopo le imminenti vacanze. Compilation obbligatoria per chiunque batte il quattro con l'aperitivo in mano. Sarà anche poshy direte voi, ma il Fabric ultimamente sta puntando sulla qualità, anche se qui si viaggia su territori che confinano con lo sputtanamento teeny. Ancora una volta, lunga vita al clubbing.

(7.0/10)

Scheda: A-Trak

Pubblicazione: 23 Giugno 2009

File under: house

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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