Recensione
A Brighter Beat Malcolm Middleton
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folk, indie rock Voti redazione e staff

Malcolm Middleton

A Brighter Beat

Full Time Hobby

Che Malcolm Middleton intendesse fare sul serio, lo si era già capito dallo scorso Into The Woods (2005); adesso che - più o meno inaspettata – è arrivata la parola fine per gli Arab Strap, la sua avventura solista è diventata un full time hobby, come suggerisce per curiosa coincidenza la ragione sociale della sua nuova etichetta. Non più chitarrista e controparte di Aidan Moffat quindi, ma definitivamente cantautore indie rock, chiamato adesso – a maggior ragione – a mostrare tutto il suo valore; è forse per questo motivo che carattere e personalità vengono fuori da subito, nell’aggressivo folk-punk ribollente magma We're All Going To Die (testo pungente e denso di umorismo noir, come si usava nel gruppo di provenienza), bissata poco dopo da Death Love Depression Death.

Ad eccezione della sbarazzina e twee Fuck It, I Love You (notare anche qui il titolo), A Brighter Beatè un disco per lo più aspro, meno immediato del predecessore, che pure peccava di una certa dispersività - laddove questo appare più compatto e deciso, denso di epos ora elettrico ora acustico. Il problema è sempre lo stesso: Malcolm è un discreto folksinger (vedi Four Cigarettes, o l’acustica Somebody Loves You), e sa bene come maneggiare la materia pop, da buon artigiano qual è (la title track, o la conclusiva e maestosamente arrangiata Superhero Songwriters), ma non ha quella incisività che in questi casi fa la differenza. Sarà la solita nemesi che colpisce i membri delle band che si sciolgono? Considerando le - invero non esaltanti - escursioni di Moffat / Lucky Pierre, tutto torna; in fin dei conti, nessun problema. 

(6.6/10)

Pubblicazione: 02 Marzo 2007

File under: folk, indie rock

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2007)

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