Il dopo M.I.A./Missill passa attraverso il dubstep e ne viene fuori Toddla T. L'innesto dei colori cupi del grime con i confini dell'impero ce lo avevano già proposto Dusk + Blackdown, solo che là era antropologia urbana seriosa. Qui ci si sfonda invece di skank, percussioni tribali e si va dritti in cerca del movimento pelvico.
Toddla è quindi la nuova creatura sfornata dalla Sheffield sempre più multimeltin', il dj che svela di nuovo il gioco semplice ma raffinato della mescolanza: il ragga sparato d'n'b di Manabadman, la lazer jungle di Safe (M.I.A. trema), il bbreakin' di Sound Tape (con gli inserti di synth 90 ormai obbligatori), la techno sporcata con i ritmi sudamericani di Road Trip, i sample chimici di Shake It e i laseroni (con il featuring di Roots Manuva) in Sunny Money.
Oltre a tutte queste cosucce in questo disco si respira un'aria internazionale che riassume il suono della capitale del dancehall. Ma badate bene: non siamo in un club per pochi nerd isolati e brufolosi. Qui si estende il tutto al pianeta e per un momento ci sentiamo anche noi fatti di skank e pronti a muovere il culo. Senza aver mai sentito Burial, Benga o gli altri numi tutelari della cricca. Toddla estende il suono a qualsiasi dancefloor ed evade gli schemi che intrappolavano il genere ad essere 'genere'. E scusate se è poco.
(7.5/10)
Scheda: Toddla T
Pubblicazione: 18 Giugno 2009
File under: banghrastani lazer-step
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