Recensione
Oblivion With Bells Underworld
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IDM Ravetronica Voti redazione e staff

Underworld

Oblivion With Bells

Pias

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Con la consueta ponderata veemenza, Orblivion With Bells, la nuova collezione d’abiti techno psych pop di casa Underworld, arriva sulle passerelle mondiali. A colpire è proprio la castigatezza dei capi. I capi? Già, se ci pensate, le coppie dance albioniche sono definitivamente il corrispettivo delle grandi firme della moda: mal che vada, a scadenze costanti, avremo un prodotto elegante, ben confezionato, ricco di storia e immaginario possibilmente coerente. Di più: forever young. Karl Hyde e  Rick Smith rispettivamente classe ’57 e ’59, sono grossomodo i Dirk Bikkembergs del caso: sportività techno e gusto per la contaminazione (anche colta), tagli severi e materiali innovativi, linee dritte e sovrapposizioni calde. Come dicono gli inglesi, da queste premesse “they can do no wrong”. Eppure rispetto alla riuscita sfilata A Hundred Days Off, la cassa stemperata a favore dei paesaggi psych-age (quando non sprazzi wave), i profluvi prog-psych pinkfloydiani in libertà, il passaggio che non apre alla novità, è l’anticamera di un limbo tecnologico deludente. Sia sul lato strumentale sia in quello propriamente pop si sprigiona una malcelata stanchezza. Boy Boy Boy (con l’ospite Larry Mullen degli U2) ha un ritornello brutarello e un approccio indulgente a dir poco. Insoddisfacente pure l’inserto gregoriano nell’house-funk normal-psych chiamato Crocodiles, che è l’unica vera traccia da club.

Sicuramente le recenti colonne sonore intraprese dal duo (quella con Gabriel Yared per Breaking and Entering di Anthony Minghella e l’altra per Sunshine di Danny Boyle), quando non hanno portato a filiazioni dirette (Cuddle Bunny Vs The Celtic Villages, i synth angelici di To Heal,il piano/voce di Good Morning Cockerel…), sono l’antefatto di tutto questo e dei crescendi old-style con il freno a mano tirato come Faxed Invitation,come infine dei bruschi ritorni al passato che innescano pericolosi confronti chiamati Best Mamgu Ever. Tornando alla moda: provate a confrontare una sfilta Dolce&Gabbana del ’91 e una attuale. Una di Bikkembergs prima della folgorazione Inter. È questione di aderenza al proprio tempo, ibridazione d’istanze, freschezza ecc. Probabilmente per questi motivi, quando Hyde prende il microfono in Ring Road e va di slacking working class su una base hip hop, scatta l’applauso, e il remember della collezione del ’94 chiamata dubnobasswithmyheadman porta indietro, troppo indietro. La versione DVD dell’album contiene alcuni videoclip e slide show, il classico riempitivo per dare un valore in più a un media sempre più obsoleto come il cd. Il duo ha messo in ascolto gratuito l’intero album su My Space.

(6.0/10)

Scheda: Underworld

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

File under: IDM Ravetronica

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

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