Torniamo a parlare di giovani cantautori shoegaze pop, ragazzi DIY folgorati da Kid A e Sigur Rós, e lo facciamo con il sapore di chi pensa che questo sia un momento d’oro per loro. Dopo [n!] recensito lo scorso giugno, e prima di lui Nathan Fake, Finn, Sébastien Schuller, è l’ora di The London Appartments, ovvero Justin Langlois, il nuovo young act della scena. Il tocco è fresco e trasognato, lo si capiva già in Put A Jacket On,uscito su un 7” virtuale un paio di anni fa, una song al confine tra un remix degli Arab Strap e i Múm, un piccolo one hit wonder che, con buona pace dei detrattori, presentava gli ingredienti di una formula poptronica di cui si intravedono già i confini di quel che un giorno farà …molto Duemila.
Voci e fiordi norvegesi, panna montata sopra le montagne e tanta stracciatella ritmica, synth all’altezza della ionosfera e una buona cialda Echo And The Bunnymen/Uddue a riscaldar le ossa (Streetlights Are Soldiers), un dormiveglia fatto di abbandono, stordimento e abbagli emotivi, un sound del viaggio interiore, la catalessi di chi ferma le lancette.
Prodotto dalla Beggars Banquet, e perciò distribuito come si deve, Logistics & Navigations EP è l’eppì del debutto in società per lo shoegazer canadese (prima una manciata di cd-r e un album per la Sound Of Pop). Quattro tracce - probabilmente già edite, ma di difficile reperimento - a disegnare i confini di brani cantati in un registro fragile e altissimo, trattato in modo da farlo apparire eterno, stretto parente, per levatura e ambienti, di quello islandese. Gli arrangiamenti si muovono di conseguenza: chitarre ariose, note sospese e banchi di beats sporcati di noise come da modus indietronico. A tutto ciò The London Appartements aggiunge un tocco d’intimità canadese, un egocentrismo passivo tutto suo e un rilascio melodico di krankyiana memoria.
Streetlights Are Soldiers è il singolo apripista (di cui è presente anche un video sul sito dell’artista) dell’eppì, un brano che si fregia dell’arpeggio del The Edge più minimale e della voce per avvolgere e spaccare in verticale il sound. Il feeling è immediato e Circuit raddoppia di lusso, altro calibrato giro alla seicorde al quale s’affianca una base e una melodia tipicamente Múm, a dir il vero è quasi un omaggio che la successiva Summer Takes All My Time virerà verso lidi Helios. Nella conclusiva Stories Of Big Cities & Bigger Hearts lo slargo è quello dei migliori Sigur Ròs. E da quella rampa Justin Langlois è pronto per partire.
(7.0/10)
Scheda: London Apartments (The)
Pubblicazione: 01 Agosto 2007
File under: Shoegaze Sigur Pop
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