Recensione
Rainbow Trout Tom Carter, Inca Ore
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post-folk Voti redazione e staff

Tom Carter, Inca Ore

Rainbow Trout

Wholly Other

L’esordio di qualche tempo fa su 5RC di Eva Saelens, a.k.a. Inca Ore non era passato inosservato. La critica aveva unanimemente considerato quell’album, nato sulla scia delle freakerie post-moderne di Animal Collective, come uno dei dischi più brutti dell’anno appena trascorso. Della serie, va bene il post-modernismo, ma sbattere pentole e pentolini per un’ora non può e non deve essere considerata avanguardia.

Ora la signorina si ripresenta per questo duetto con Tom Carter (metà Charalambides, per chi non lo sapesse ancora) e il risultato è lontano mille anni luce da quel disco. Come a dire che la differenza la fanno le scelte giuste, specialmente se è chi accompagna a fornire la spina dorsale di questi cinque lunghi pezzi. Spina dorsale tanto per dire, dato che le composizioni sembrano più spettrali evanescenze post-folk che organismi ben definiti, frattali sonori piuttosto che strutturate organizzazioni di note. Difatti è inutile parlare di pezzi, tanta è la omogeneità che li contraddistingue; meglio sarebbe parlare di suite in più movimenti in cui si distingue Chiseling The Hidden Diamond, nella quale Tom rifinisce 14 minuti di apatico e fluttuante tappeto sonoro fatto di stratificati drones di chitarra, mentre Inca deraglia con vocalizzi magmatici e piuttosto inquietanti.

Nulla per cui strapparsi i capelli, ma un buon viatico per tenere d’occhio l’avanzare del sottobosco folky americano.

(6.5/10)

Scheda: Tom Carter, Inca Ore

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

File under: post-folk

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