Drop Out
Packed Nectare Naked Pectore
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deviant demenzial art Voti redazione e staff

Naked Pectore

Packed Nectare

Ascoltando il lungo demo dei Naked Pectore più volte mi sono trovato a pensare: “non è possibile!”. Da dove vengono? Romagna. Ma deve essere in realtà una omonima località su qualche pianeta ancora sconosciuto della galassia. E’ la vendetta della pattumiera cosmica. Elettronica scrausa, vocalizzi in falsetto e assoli di chitarra improbabili e datati a gravitar nello spazio, cupi tappeti di synth siderali, impossibili colonne sonore tra il ridicolo e l’inquietante, musica da videogiochi che incontra profondità doom metal, ballate di folk medievale o dal vago gusto latinoamericano cantate in dialetto romagnolo (per chi lo capisce c’è da schiattare dal ridere), cori, risa, grida, versi, rutti. Gli Oliver Onions che coverizzano i Pink Floyd, i Daft Punk che remixano gli Eagles con uno special guest alla voce di Sgabanàza. Fantasia in espansione, estetica nerd tra presa per il culo e vezzo intellettuale. I Naked Pectore sono “troppo”, in ogni senso, nel bene e nel male. Le parole non bastano. I Naked Pectore sono completamente fuori dal tempo e di testa. E adesso?

(7.0/10)

Scheda: Naked Pectore

Pubblicazione: 01 Giugno 2007

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Davide Brace (We Are Demo 2007)

copertina pdf #91