Recensione
Self Titled Wilderness
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Post-Punk Voti redazione e staff

Wilderness

Self Titled

Jagjaguwar

Quasi un lustro per incidere le dieci tracce del debutto, un tempo lunghissimo che è valso almeno un nome di tutto rispetto che riporta la mente tanto a una canzone dei Joy Division quanto al consueto Oscar Wilde; Wilderness, ovvero - dall'inglese - inabitato, ostile, desertico, una ragione sociale che accoglie sotto l’ombrello vate quali Curtis, McCulloch e Bono Vox e lo sciamanesimo del padre di tutti loro, quel Jim Morrison da cui tutto è iniziato.

Ma a discapito della bella etichetta, la musica proposta da questi ragazzi di Baltimore è tra le più sterili: il cantante ammorba le tracce con deliqui post-punk spesso irritanti e quando cerca di levarsi le scimmie di dosso para su registri à la Richard Butler (ricordate le psichedeliche pellicce di Heaven?), fattore che sposta l'asse emotivo in direzione maggiormente dark-romantic senza però cambiare davvero la sostanza: il declamare a picco macina a vuoto i ben più caratterizzanti rantoli dell'ex non ex Sex Pistols.

E che dire del restante gruppo? Proprio come una gloriosa (cover) guitar band, non fa che intessere epiche messinscena copie carbone dei primi Echo & The Bunnymen, U2, Psychedelic Furs e Chameleons (quest'ultimi già abilmente saccheggiati dagli Interpol tempo fa).

Vi sarebbe da ribadire la bontà di queste armonizzazioni, specie in Marginal Over, Your Hands, Say Can You See, tuttavia - per quanto preziose - assomigliano alle scenografie di certi set cinematografici hollywoodiani: posticce, laccate, perciò inutili quanto il remake che perpetuano.

Non stiamo iniziando a raccomandare la sezione classic del nostro magazine con lo spirito passatista e patetico di chi, schifato dal presente sempre e comunque, si chiude a riccio nel passato, tuttavia, per una volta (vien proprio da scriverlo a lettere cubitali) riascoltiamoci gli originali (il Metal Box dei Pil, Crocodiles degli Echo & The Bunnymen, Boy degli U2), riandiamoceli a comprare (anche rimasterizzati in ottime e costose confezioni deluxe)! Ne vale la pena …loro (ancora) no

(4.5/10)

Scheda: Wilderness

Pubblicazione: 01 Luglio 2005

File under: Post-Punk

Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2005)

Rss
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