Recensione
Near Misses Roam The Hello Clouds
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Elettronica, jazz, dub Voti redazione e staff

Roam The Hello Clouds

Near Misses

˜Scape DE

Mentre Ben “Donny” Waples prestava il suo basso in oscure session e il pianista Adrian Klumpes dava sfogo alle passioni minimaliste con Be Still, il terzo Triosk, ovvero il batterista Laurence Pike, aveva fatto nuove amicizie formando i Roam The Hello Clouds, un trio che vede la partecipazione del trombettista davisiano Dave Miller (amico di Jelinek e autore in proprio) e del mago laptop Phil Slater (quest’ultimo anche negli indietronici e rockisti Pivot, sempre con Pike e il fratello di quest’ultimo Richard).

Da una session durata un giorno soltanto è nato Near Misses, un lavoro d’incredibile affiatamento dove pare d’ascoltare Bitches Brew in versione digital-dub (Phases), On The Corner versus i primi Tortoise, oppure Bill Laswell in pieno trip post-jazz, e questo senza citare il fondamentale lavoro al laptop di Slater, presenza d’incredibile libertà e profumi (alla faccia dell’omologazione software di molte produzioni elettroniche). Tra tradizione e innovazione, feeling old fashioned e indietronica che parte dai To Rococo Rot e finisce in faccia a Four Tet, il jazz dei duemila è sempre più dominio australiano.

(7.2/10)

Pubblicazione: 01 Settembre 2007

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

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