Tanti gruppi cercano di rinnovarsi. I Vive La Fete restano nel loro mondo con fierezza, quasi senza essere scalfiti dal tempo e dalle mode. Il loro è un pop veloce, senza pretese, fatto per divertire: quella che una volta si chiamava musica leggera. Gli ingredienti: la voce sexy e roca con testi in francese, la cassa disco dritta dritta in 4, le schitarrate p-funk, ritornelli catchy, qualche synth di copertura, le giuste pause e i relativi rilasci. Il gioco è fatto, no?
Se questo è il vostro territorio, buttatevi a capofitto sulla discografia del duo belga. Se non ne potete più di “easyrock”, dateci un’ascoltata lo stesso, perché oltre ai trucchetti compositivi già menzionati, questa volta ci sono anche citazioni degli indimenticati Suede (il tappetino d’archi de La Route), un ricordo di chitarre wave dei primi U2 (Tout Va Continuer), il synth ‘80 che fa molto Electrica Salsa (Stupid Femme), l’ovvia citazione alle derive commerciali dello stile “riot grrrl”, la ballata strappalacrime direttamente dagli anni ‘60 di Gainsbourg (Love Me, Please Love Me: un gioiellino che chiude l’album, dove si capisce che lei in verità è una chanteuse e potrebbe osare molto di più).
Nostalgia di un passato distantissimo. Vive La Fete: due sfingi che tornano per ricordarci che è ancora possibile credere nel pop per il pop. Non durerà molto sul lettore, ma sarà sicuramente fonte di divertimento. Per questo la sufficienza è in fiducia.
(6.0/10)
Scheda: Vive la fete
Pubblicazione: 01 Giugno 2007
File under: disco pop
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