Recensione
Sonata Mix Dwarf Cosmos Susanna
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Folk Pop Voti redazione e staff

Susanna

Sonata Mix Dwarf Cosmos

Rune Grammofon

Encomiabile la produttività artistica di questa norvegese dal nome atipico. Appena un anno fa, infatti, usciva la sua seconda fatica Melody Mountain, album di cover messo su insieme alla sua metà Morten “Magical Orchestra” Qvenild. E pensare che per Susanna Karolina Wallumrød un anno potrebbe essere considerato addirittura come un anno luce, data la percezione cosmica che la dilatazione e la sospensione sonora delle sue canzoni riescono a infondere nell’ascoltatore.

Per di più, stavolta la Nostra è ufficialmente sola. Morten Ovenild e gli altri musicisti – tra i quali al piano spicca anche il fratello della Wallumrød, Christian – collaborano all’album in maniera del tutto ornamentale. La semplicità strutturale delle tracce è emblematica di ciò. Non che i precedenti lavori fossero complessi, ma quella componente elettronica che in passato arricchiva il suono e che andava a “sporcare” la limpidezza di strumenti classici come l’arpa, il piano, la celesta etc., è ora del tutto impercettibile se non in rare eccezioni. È la voce, accompagnata sempre da un’essenzialità strumentale scheletrica, a dare densità, a dettare il passo di ogni singolo episodio, impregnando l’album di una classicità ancora più marcata rispetto ai lavori precedenti. Classicità che sorprendentemente però non appesantisce il risultato finale. Anzi, proprio quella leggerezza malinconica della componente vocale rende tutte le canzoni come sospese nel vuoto cosmico, in assenza di gravità.

Intruder ci dà il benvenuto in paesaggi lunari che delineano già quale sarà l’atmosfera dell’album: cupamente leggera e quietamente malinconica. Della quale People Living e For You ne rappresentano senza dubbio gli episodi migliori toccando picchi emotivi altissimi. Soltanto alcune sfumature pop qua e là, che emergono soprattutto in quegli episodi nei quali è il suono sommesso della chitarra a dettare il passo, Stay e Better Days, fanno scorgere code di comete che colorano di cobalto il vuoto circostante. Ma giusto il tempo di veder svanire la loro scia che già quella buia atmosfera, illuminata soltanto dal timido baluginare sidereo, ci avvolge materna. Materna, sì: perché invece di opprimere e angosciare, essa, con quel suo incedere compassato, non rappresenta che un dolce riscaldare. La ballata pianistica Lily, posta in chiusura dell’album, ne è la conferma lampante: 2:34 di candore etereo.

Certo, occorre un’indubbia predisposizione d’animo per addentrarci nelle trame di Sonata Mix Dwarf Cosmos, ma una volta dentro, state pur certi, vi sentirete in pace, alleggeriti di quelle zavorre inutili con le quali la vita terrestre ci lega a sé. Benvenuti nell’universo. Benvenuti nell’antigravità.

(7.3/10)

Scheda: Susanna

Pubblicazione: 01 Agosto 2007

File under: Folk Pop

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2007)

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