Recensione
A Grand Don't Come for Free The Streets
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White Hip hop Voti redazione e staff

The Streets

A Grand Don't Come for Free

Vice Records

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Una intro colossale di fiati apre il secondo disco di The Streets, un A Grand Don't Come For Free su cui pesano tutte le aspettative legate all'essere diventati dei fenomeni.
Sostanzialmente il problema fondamentale è che ora Skinner non è più uno di quei perdenti di cui canta. Dovendo reinventarsi un gioco che altrimenti si farebbe molto meno credibile, Skinner tenta una sorta di cantautorato garage rallentando le battute e sciogliendo i ritmi in una pasta di soffici synth, come in Could Well Be In o Blinded By The Light. Sono brani che ruotano intorno a racconti improvvisamente più introspettivi, nel senso che non si parla più dell'individuo durante la sua relazione esterna con l'ambiente sociale (come nel disco precedente), ma dell'individuo che si ripiega su se stesso. Lo racconta lo stesso Skinner:

«I should be standing at the bar, waving a ten pound note around / But I sit here on the sofa at my girls hourse»
(da Wouldn't Have It Any Other Way)

Purtroppo non è colpa sua se la normalità è di solito meno divertente, tant'è che la musica della stessa Wouldn't è tentativo malrisucito di rimangiarsi tutto e contaminarsi con la ballatona soul. La crisi da secondo disco pesa anche sulla musica di Get Out Of My House (praticamente una copia inascoltabile di Don't Mug Yourself dal primo disco), mentre la paura della crisi stessa spinge Skinner a giocare con ritmi eccentrici, quasi 2-step, in Not Addicted e gli fa usare un riff da new-new-wave. modaiolo in una maniera imbarazzante, in Fit But You Know It.

Quasi dappertutto sono spariti quei battiti spezzati, rimpiazzati da arsenali di archi e ritmi quadrati. Quasi dappertutto sono sparite quelle rime ironiche da adulto-adolescente-perdente. Skinner si sente cresciuto, ma questo non vuol dire che anche i suoi ascoltatori debbano sentirsi nello stesso modo.
Forse gli ci vorrà un po' per ritrovare l'ispirazione. Nel frattempo, dalle stelle alle stalle.

(4.5/10)

Scheda: The Streets

Pubblicazione: 01 Marzo 2004

File under: White Hip hop

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Lorenzo Casaccia

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