Recensione
Hash And Pornography Maya Mountains
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hard-psych stoner Voti redazione e staff

Maya Mountains

Hash And Pornography

Go Down Records

L’amore per lo stoner primigenio dei Kyuss sprizza da ogni poro di questo Hash And Pornography, e non solo perché i Maya Mountains nascono come cover band proprio del quadrunvirato californiano.

Già l’immagine di copertina aiuta nell’inquadrare il raggio d’azione del trio veneto: volute psicotrope di fumo e colori sgargianti da trip psych andato a male. Quando poi attacca il riff circolare grasso e distorto del pezzo che inaugura l’album (Spring) ecco che si entra subito a gamba tesa dentro il sound del trio veneto: psichedelia stonata dura e pura, hard-rock granitico che viene dritto dritto dai seventies, saturazioni fuzz e incedere pachidermico a forti tinte allucinogene e desertiche.

I 10 pezzi di questo esordio ottimamente prodotto da Ragno Favero sono un monolite multisfaccettato di musica heavy che oltre a rifrangersi in una tempesta di suoni riconoscibili e tipicamente di genere – dai Black Sabbath ai citati Kyuss passando per Blue Cheer e Motorhead – inserisce elementi altri come reminiscenze post-hardcore (Dead Hurricane Saw), pesantezze melvinsiane, svisate metalliche e stop’n’go al fulmicotone.

Hash And Pornography è un disco possente per compattezza e potenza che getta nuova luce sulla scena hard-psych italiana.

(6.8/10)

Scheda: Maya Mountains

Pubblicazione: 06 Giugno 2009

File under: hard-psych stoner

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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