Recensione
Live At Mikalsa vol.1 Orchestra In-Stabile Dis/Accordo
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Jazz Voti redazione e staff

Orchestra In-Stabile Dis/Accordo

Live At Mikalsa vol.1

Fitzcarraldo Records

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Che la Sicilia non fosse solo terra di folk, tradizione, arance rosse e cannoli, lo sapevamo. E del fatto che ci fosse una scena jazz di un certo rilievo, avevamo già avuto un ottimo esempio in musicisti come Francesco Cusa, uno dei suoi maggiori esponenti. Ma i membri dell’Orchestra In-Stabile Dis/Accordo ci tengono a precisarlo, con il migliore strumento a loro disposizione: la musica, appunto. Non è un caso che l’esordio dell’Orchestra (costituita da un organico variabile di 15 elementi, che ha visto alternarsi, in meno di tre anni, circa 50 musicisti di diverse nazionalità) abbia scelto di esordire con un live, il contesto espressivo più adatto ad un gruppo di musicisti che fa largo uso delle tecniche improvvisative. 

Fondata da Luca Lo Bianco, Francesco Guaiana e Lorenzo Quattrocchi, l’orchestra basa le sue performance su brani organizzati a partire da una serie di istruzioni esecutive (conduction) affidate a singoli musicisti o ad un piccolo gruppo. Ne deriva una varietà stilistica che va dal funky “orchestrale” (Fiati Sul Collo) alla musica evocativa di Sunrise In Japan e It’s A jungle Somentimes, fino al Miles Davis post-Bitches Brew (Treo). Varietà arricchita, in un paio di occasioni, dagli esilaranti racconti narrati dall’attore Davide Enia con accento e intonazioni inconfondibilmente siculi (Il Vitello Prodigo; Sandro Pizzo). Che oggi la patria del jazz in Italia sia proprio la Sicilia?

(7.0/10)

Pubblicazione: 06 Giugno 2009

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2009)

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