Recensione
Catacombs Cass McCombs
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pop cantautoriale Voti redazione e staff

Cass McCombs

Catacombs

Domino

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“Del soffrire di alte aspettative”. Il titolo di un trattatello su Catacombs, nuovo lavoro dopo lo splendido Dropping The Writ, potrebbe essere questo. Premessa che dice già metà di quello che questa recensione dovrebbe sviluppare con una dovizia di particolari un po’ maggiore che un motto. E allora cerchiamo di dire qualcosa di più. Per differenza. Cosa c’era nel fu Cass che oggi manca? Melodia? C’è ancora, anche se meno efficace. Un senso delicato del ritmo che si accoppiava in modo mirabile alla suddetta melodia, creando bozzetti di trascinante pop-rock? Ecco, questo è presente in misura molto minore, e senza essere mai del tutto convincente, se non addirittura un po’ noioso (Prima Donna). Ma c’è. Tradizione e astrazione dalle mode? Di certo neanche in questo album non c’è nulla che pare fatto per seguire una tendenza. Opulenza mai pesante? La terza traccia di Catacombs, You Saved My Life, è fatta pressoché solo di questo.

Ma usando una metafora diremmo: Cass non ci fa più scodinzolare. In Dropping The Writ c’era qualcosa in più rispetto a tutto questo, che in Catacombs semplicemente manca. E la condanna è auto-indotta, specie quando notiamo che tra i brani ce n’è uno che si intitola Lionkiller Got Married, che sembra un seguito di quella Lionkiller, prima traccia del disco precedente, che era un’autentica locomotiva isolata per stile ma da manuale per la capacità di trasportare un’ipnosi orientale nel pop-rock cantautoriale. Apripista e spartiacque. Produttrice di acquolina in bocca. La canzone oggi ha avuto una sanzione matrimoniale, pur essendo, con quella flebile linea di tastiera sotto la marcia in bella vista, uno dei pezzi migliori del lotto. Perché non metterla all’inizio, ci domandiamo, magari ridotta per lunghezza? Perché non sfruttare la felicità di quella trovata? Ma ora basta. Non siamo né musicisti né consiglieri. Non ci resta che ponderare un voto senza basarci solamente sulla scorta dell’illustre ingombrantissimo antecedente. Il che significa comunque rimanere appena al di sopra di quella cosa che Cass rifuggiva senza fatica, solo grazie al suo talento: la media. Condizione esistenziale da cui può uscire in cinque minuti, lo sappiamo.

(6.7/10)

Scheda: Cass McCombs

Pubblicazione: 01 Giugno 2009

File under: pop cantautoriale

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