È passato un anno dalla prima uscita, sempre per Get Down!, di A Mouthful, e ora con una nuova stampa dell’album i The Dø provano a raccogliere l’hype già coltivato in Francia e in Finlandia nei mesi passati. La formula è chiara quanto seducentemente galeotta. C’è una voce femminile di Helsinki che per timbro ricorda tanti esempi – nordici o meno - che tutti abbiamo in testa, da cui però si distacca con una personalità che ammalia. Ammalia – come negarlo – anche la bellezza di Olivia B. Merilahti, come la sua presenza sul palco, dove ha una disinvoltura spiazzante. I video sono lì a dimostrarlo. Ma anche gli esempi musicali, in assenza dei quali, ovviamente, non staremmo qui a parlarne. In The Bridge Is Broken c’è una Bjork preadolescente, fanciullesca e mai folletta, scioltissima nel variare una voce bianca con una distrazione raffinata.
C’è poi il tocco negli arrangiamenti e nella scrittura delle musiche del parigino Dan Levy a rendere ciò che altrimenti sarebbe solo un piedistallo per Olivia un impianto sofisticato di musica pop che azzecca alcuni numeri – come l’iniziale Playground Hustle, piccolo happening di voce e ritmo che sembra derivare dal cortocircuito Finlandia-Australia degli Architecture In Helsinki - e non ne sbaglia mai del tutto altri – pur sfociando a volte in un forzato folk anglosassone tradizionale, o nella sempre presente autorità di PJ Harvey. In realtà a dirla tutta il suono di A Mouthful è nato se non vecchio già cresciutello e secchione, perché The Do sono bravi ma furbi. E sanno di mestiere imbellettare un brano, dargli una sovrastruttura di originalità. Siamo portati a giustificare l’atteggiamento con la provenienza parigina di Dan, che denuncia la tendenza a fare proprio (ma per sentito dire da altre fonti) il suono meticcio che confluisce nella grande città europea. Ma quando arriva l’Eminem al femminile di Queen Dot Kong non ci sono più dubbi sulla volontà di usare un ampio spettro di possibilità per gonfiare un peraltro divertente pallone di elio.
Guardando tra un video e l’altro il MySpace della band, non si resta stupiti di vedere tra i riferimenti dichiarati dal duo (trio dal vivo, con il batterista francese Pierre Belleville) Beck e anche Young Marble Giants, Bartok e Peaches. In una parola auto-consapevolezza. Che, sarebbe stupido non ammetterlo, i The Dø sanno gestire e maneggiare. È un dato, ci pare.
(6.6/10)
Scheda: Dø (The)
Pubblicazione: 10 Giugno 2009
File under: pop meticcio
Abbonati al feed di Gaspare Caliri
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









