Recensione
Wet Fist Show Is The Rainbow (The)
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wave funk bianco Voti redazione e staff

Show Is The Rainbow (The)

Wet Fist

Retard Disco

Per i fan del wave funk bianchissimo dei Supersystem, Show Is The Rainbow ovvero Darren Keen potrebbe dare qualche segnale positivo. Ancor di più se al sound precisino del riferimento, la one man band in oggetto oppone creatività DIY e noncuranza dell’imperfezione per il classico mix da pop “avanti” che lo ami o lo odi. Ma tra canzoni dentro a canzoni, stili, generi e metodi a contrasto, la dominante è qualcosa di intrigante: l’incontro tra certo post-punk spruzzato etno (Roar Means One) e la chamber music (Wordless Wishper) dice la sua, come pure l’approccio corale e messianico nei ritornelli.

Al terzo disco, Keen pare quasi un Adam Pierce misto Talking Heads barra Beck e se siete capaci di digerire qualche rap maldestro (Come Dry Your Flower) avrete in regalo dei bei falsettati El Guapo (Mother And Son) oppure una ballad come They Won’t, il tutto condotto con dei vezzi non lontani dai Dirty Projectors.

Riferimenti sai or die per un personaggio curioso: uno invasato il giusto che crede che “there is a collective consciousness in a room full of people listening to loud music and that it resembles god”. Altri segni particolari: odia Conor Oberst e assomiglia a Dan Deacon. In pratica, il file va under creative nerd.

(7.0/10)

Pubblicazione: 02 Giugno 2009

File under: wave funk bianco

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

Rss
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