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A cavallo del Deviatore Lilli Burlero & I.Mago
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art folk Voti redazione e staff

Lilli Burlero & I.Mago

A cavallo del Deviatore

I più attenti forse avevano già notato i santarcangiolesi Lilli Burlero l’anno scorso grazie al misterioso Aulacamera. Ora per il nuovo lavoro A cavallo del Deviatore, sempre per quelli di Ribèss Records, dividono responsabilità ed esiti con I.Mago, sigla dietro alla quale si cela il solo Matteo Agostini, fautore  di composizioni strumentali che ben si sposano con i loro preziosismi arcaici e nobilmente folkloristici, andando a diluire e a perpetrare nel tempo quella magica atmosfera esoterica fatta di candelabri e casolari abbandonati tra i vapori delle campagne, tra barocco e macelleria, tra una festa popolare e la fine di un film. A legare i due progetti è un fiume: il Deviatore che fu, prima della sua deviazione, il Marecchia. L’odore della terra, la quotidiana convivenza con i piccoli (le fiabe) e gli anziani  (le tradizioni) rendono il tempo un dettaglio tra gli altri. Restano immutati i nomi, i miti, le leggende tramandate nei secoli. Gli strumenti popolari, le musiche delle terre di Romagna vengono immerse in oscuri tappeti ambient fatti di profondità, riverberi e isolati luccichii. La voce austera e commossa, tra canto e recita poetica, racconta per l’ennesima volta del mago Cagliostro rinchiuso sulla rocca di San Leo, del lucertolone Ribisso che fuoriusciva dai corsi d’acqua spaventando le popolazioni, di carrarmati tedeschi infossati nella fanga. Quello dei Lilli Burlero è un progetto insolito e non facile, forse. Sicuramente originale senza fare alcuno sforzo per essere tale e quindi più che meritevole di attenzione. Completamente fuori dal tempo.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Febbraio 2007

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