Recensione
Revolwo Atleticodefina
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rock Voti redazione e staff

Atleticodefina

Revolwo

Lucente

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La cronaca vuole la sua parte. La confiniamo allora a inizio recensione, citando tra i crediti del disco Saturnino, Giorgio Canali – alla produzione artistica –, Mauro Pagani e sottolineando come con Revolwo ci si trovi di fronte al terzo episodio del progetto Atleticodefina. Una band che prende le mosse dall'esperienza di Pasquale Defina con i Volwo e che conta al suo interno anche Daniele Raggi, Andrea Samonà, e Dave Muldoon.

Detto questo non rimane che spiegarvelo, questo disco. Denunciando, magari, il debito che nutre verso un blues-rock informale e sfacciatamente italianizzato. Che non significa decontestualizzato e gretto come si potrebbe pensare. Ma elastico. Abbastanza da permettere a chi suona di modificarne le strutture magari sulle corde di una slide guitar fangosa (Hey Oh!) o su dei Jesus Lizard in smoking (Voglio un dottore e Esattamente la nostra volontà). Alla lunga capita una cosa strana, tra le chitarre elettriche e le batterie tribali degli undici brani in scaletta. E cioè che ci affeziona allo stile pur rimirandone i difetti. Nello specifico, una classicità che sembra talvolta scivolare nella maniera, capace tuttavia di mostrare una vena artistica florida. Roba intensa, insomma, che parla del gruppo come di un abile comunicatore in grado di rimandare al mittente tutte le panzane sull'“italiano lingua poco musicale per il rock”.

(6.9/10)

Scheda: Atleticodefina

Pubblicazione: 06 Giugno 2009

File under: rock

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