Recensione
Everybody Sea And Cake (The)
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Pop Voti redazione e staff

Sea And Cake (The)

Everybody

Thrill Jockey

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Più di dieci anni di carriera e non sentirli. Che i Sea And Cake siano affetti dalla sindrome di Peter Pan? No, semplicemente quello che suonano li rende degli imperterriti ragazzini. E, cosa più importante, fa sentire ragazzini tutti. Potere della melodia, di cui il quartetto chicagoano è indubbiamente il detentore. Quattro anni per vedere quali direzioni avrebbero preso dopo le complesse electromanie del precedente One Bedroom, ed eccoli tuffarsi in una bottiglia di coca cola agitata.

Frizzante, infatti, è l’aggettivo più immediato e calzante per descrivere Everybody, settimo cronologicamente ma primo album con McEntire seduto esclusivamente dietro la batteria. Pare strano, ma i quattro questa volta hanno deciso di dedicarsi solo ai propri strumenti, chiamando Brian Paulson alla produzione (Slint e Wilco possono bastare come curriculum?). E ancora più strano è sentire suonare il gruppo come un gruppo. Coesi, affiatati, in perfetta sintonia, i Nostri non lesinano sottigliezze jazzy (i Tortoise scaraventati sull’eurostar della quasi strumentale Left On), turgore funky (Introducting), scorribande afro-tropicaliste (il mid-tempo scoppiettante di Exact To Me) mescolate sapientemente ad un’astuta scrittura pop (i perfetti tre minuti di Coconut), che li rendono diversi, ma pur sempre fedeli al loro credo.

E non abbiamo neanche accennato alla voce incomparabile e inconfondibile di Prekop, vero trademark della band. Ma con un brano d’apertura come Up On Crutches le parole non servono. Spazi aperti e aria pungente che solletica il viso, per sentirsi ancora degli adolescenti spensierati. Se la primavera non ha ancora risvegliato in voi questo desiderio, ci penserà Everybody, statene pur certi.

(7.2/10)

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

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Valentina Cassano
Valentina Cassano (Album 2007)

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