Recensione
Goodbye Ulrich Schnauss
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Elettronica Voti redazione e staff

Ulrich Schnauss

Goodbye

Domino

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Ed anche per Ulrich Schnauss arrivò il momento di giocarsi le sue carte sorretto da una label finalmente equiparata al suo valore artistico. La Domino Records, incaricata della distribuzione del suo nuovo album, potrebbe, infatti, risultare l’elemento decisivo, il punto di svolta definitivo nella carriera di questo trentenne tedesco sino ad oggi tra i tesori meglio custoditi dell’underground musicale del vecchio continente.  

Una possibilità resa ancora più certa da quel miscuglio di dream pop, shoeghaze ed elettronica che è Goodbye, una cosa oggi tornata prepotentemente di moda e che il Nostro aveva già riportato a galla, in anticipo su tutti e tutto, con il precedente A Strangely Isolated Place. Un sound che trasporta nell’anno 2007 una certa estetica 4AD dei tardi anni Ottanta con oniriche atmosfere alla Cocteau Twins (Never Be The Same, Stars, Einfeld) che si coagulano alla perfezione con le cavalcate shoegaze/elettroniche che furono degli amatissimi Chapterhouse (Here Today, Gone Tomorrow, A Song About Hope), atmosfere dolci e sofisticate per ballate di grande suggestione (Shine, probabilmente il punto più alto del disco) virate space rock a combinare idealmente Spaceman 3 e My Bloody Valentine (Medusa), ceselli post Slowdive (la title track) e chitarre acustiche lasciate ad affondare in un lago ambient (For Good). Sebbene un gradino sotto le precedenti uscite, Goodbye è un album che graffia, convince e lascia il segno, come si suol dire, cattura e ti fa rimanere senza fiato, sospeso, in attesa di una nuova bruttura che, finalmente, ci liberi da tanta bontà e ci ricongiunga con il mondo reale.

(7.2/10)

Scheda: Ulrich Schnauss

Pubblicazione: 02 Giugno 2007

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Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2007)

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