Niente di nuovo sotto il sole della Svezia, o forse, visto il periodo, sarebbe meglio dire sopra il gelo di Göteborg. I Sambassadeur se ne escono con la loro seconda fatica sempre licenziata dalla Labrador, loro connazionale etichetta. Quale sia la strada intrapresa da quest’ultima è ormai cosa accertata e, visti gli eccellenti risultati, confermata. La stessa cosa sarebbe stata possibile affermarla anche per la band in questione se solo avesse proceduto su quel crepuscolare pop chitarristico dipinto ad acquarelli nel loro omonimo album di debutto. Ora, non che questo Migration sia un disco mediocre, anzi: le canzoni sono tutte di ampio respiro e di una solarità contagiosa. Ma ciò che ci lascia perplessi è il perché questi quattro svedesi abbiano in parte abbandonato quel loro muoversi in punta di piedi in un contesto moderatamente malinconico fatto di delicate trame chitarristiche, dal sapore shoegaze in bassa fedeltà, per avvicinarsi pericolosamente a un pop anni Ottanta, composto da facili e allegre melodie con tastiere in primo piano. Immaginatevi i Belle And Sebastian a braccetto con i Jesus And Mary Chain passati nel frullatore degli Abba.
Quindi, bocciarli senza ritegno? Non proprio. Il fatto è che i Sambassadeur tutto quello che fanno, lo fanno bene e basta ascoltare canzoni come la title track, The Park e Someday We’re Through per capire il limpido talento pop posseduto dai Nostri. Resta fuor di dubbio però che per noi Migration rappresenta un piccolo passo indietro rispetto al precedente lavoro e che rischia di far cadere Anna Persson e soci in quell’oceano di anonimato dove molte band arrancano per non affogare. Infatti, è tutta un’altra storia quando il passato prossimo viene evocato in alcuni passaggi dell’album: la riuscitissima rilettura di Falling In Love di Dennis Wilson e la strumentale Calvi, così intrise di malinconica bellezza, farebbero ben sperare in un futuro cambio di rotta. Per il momento, promossi con riserva.
(6.0/10)
Scheda: Sambassadeur
Pubblicazione: 01 Ottobre 2007
File under: Indie pop
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









