Recensione
Radioersatz Niobe
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glitch-pop Voti redazione e staff

Niobe

Radioersatz

Tomlab DE

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Il primo parto dell’artista tedesco-venezuelana è un mini album licenziato dalla Tomlab, etichetta di Colonia che accoglie nel suo roster alcuni dei nomi più interessanti del pop con velleità avant e sperimentali di questi tempi tra cui Xiu Xiu, Flim e The Books.

In poco più di venticinque minuti, Radioersatz offre solo un assaggio delle straordinarie capacità vocali di Niobe, il cui canto resta spesso timidamente in secondo piano, per lo più filtrato o non valorizzato a dovere nel missaggio (Radio Mexico, Lalu Lalu, I Took It Off). D’altra parte, spicca l’originalità nella scelta dei suoni e nel modo di assemblarli: strumenti reali o campionati, elettronica cheap e scorie digitali si alternano, si sovrappongono, s’incastrano in maniera inconsueta eppure al contempo naturale (la conclusiva strumentale Kurz Bevor Ich Vom Himmel Fiel, via di mezzo fra Tarwater e certo folk britannico).

Contrasti e accostamenti spesso bizzarri affondano in un continuum sonoro che si regge bene soprattutto quando è abbracciato con grazia dalla voce fluida e sinuosa dell’artista (si ascolti il canto dolceamaro in stile diva anni ’50 di Troubles Of Serial Life, che sembra quasi provenire da uno di quei vecchi radioloni dei nostri nonni!), e il risultato non è mai inopportuno o forzato.

Come ogni esordio che si rispetti, Radioersatz appare come un’opera ancora acerba e poco ardita (specie nell’utilizzo della voce), anche se è possibile tuttavia riconoscervi i germogli della successiva maturazione artistica di Niobe.

(6.0/10)

Scheda: Niobe

Pubblicazione: 01 Gennaio 2002

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Martino Lorusso

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