Secondo album per il reietto dell'electro. Catalogare Chelonis mica ci riesci. Perché è uno che ti si insinua con quella voce ammaliante. Un po' come in altri lidi riesce a fare Anthony e qui è puro deep. Quelle cose che come per magia 'ci stanno' prescindendo dai generi e ci senti l'anima. Ispirazioni così ultimamente ne abbiamo sentite nella minimal di Circlesquare e da pochi altri, Chelonis si affianca alla produzione con quel romanticone che è sempre stato Mark Romboy e ti spara delle tracce che segneranno traiettorie importanti.
Basterebbe Tornography: 7 minuti e più di visione soul con una cassa dritta, calda e suoni alieni. Visioni da mondi diversi. Esperimento cosmico calato nella tradizione. E' già instant karma. Poi le vocals in eco e senza detonazione in Rehabilitation, il gusto New York via Arthur Russell in The Cockpit, il tiro assurdo e completamente wave di Underdog Anomaly, la progressività trancey di Pompadour (barocco da pelle d'oca), l'acido di For The Last Time / Psycho Audio Couture e per finire una ballad, Sky Is Sea.
Lo passi decine e decine di volte e il potere di Chattertoncresce e cresce. Difficile uscirne vivi.
(7.4/10)
Scheda: Chelonis R. Jones
1
Moritz Von Oswald / Max Loderbauer / Vla...
Moritz von Oswald Trio - Vertical Ascent (8/10)
2
Antony and the Johnsons
The Crying Light (8/10)
3
Circlesquare
Songs About Dancing And Drugs (8/10)
4
Animal Collective
Merriweather Post Pavilion (8/10)
5
Harmonic 313
When Machines Exceed Human Intelligence (7.9/10)
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