Recensione
Shout At The Döner Kid 606
Cover image
acid 'ardkore Voti redazione e staff

Kid 606

Shout At The Döner

Tigerbeat6

Uno che ha fatto tutto di solito si distrae, punta a un genere, si fossilizza e finisce per produrre la next-big-thing, non lui. Credevamo fosse incapace a sputtanarsi ancora. In senso buono, s'intende. Invece il ragazzo rischia con una mina vagante proponendoci un trip che come l'acido non si fa problemi: ti si insinua nel cervello e ti spezza le coordinate, gira di qua e di là nei meandri synthetici, ti fotte e gode di brutto perché non ha ormai niente da perdere.

L'urlo al kebab è l'ultima cosa che poteva succedere nel panorama ormai ubermesh di elettronici natali. Chi viaggia nel continuum nerdy l'ha capito da troppo e pochi sono quelli che riescono a starsene in piedi sulle onde senza cadere.

Dopo una serie di EP infinita, la lunga cavalcata s'inserisce nell'ardkore continuum di questi tempi (vedi Mr. Wobble's Nightmare che riprende il titolo dal classico hit dei 4 Hero) e ne esce continuamente attraverso la mircopunta che dell'acido è la parte più pesa. Poi bordate nervose con citazioni Detroit, addirittura la scuola di S. Francisco (Samhain California), un acido è un acido è un acido (Hello Serotonin, My Old Friend), drill pesissima in spazi deep (Getränke Nasty), il fidgeting à la Crookers (Dancehall Of The Dead), la techno essenziale (Baltimorrow's Parties) e l'inevitabile citazione alle tastiere di Aphex (Great Lakes).

Kid 606 è (di)nuovo santone. La sua chiesa è aperta per affari. Fate un'offerta.

(7.4/10)

Scheda: Kid 606

Pubblicazione: 01 Giugno 2009

File under: acid 'ardkore

| Archivio
Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91