Un nuovo album per i Pattern Is Movement a un anno esatto dal precedente? Eh, no, non è proprio così. Chi già si leccava i baffi all’idea di assaporare il seguito del poco pubblicizzato ma molto apprezzato Stowaway, dovrà attendere un altro po’ di tempo. Intanto però può godersi questo remake dell’ultimo album del combo statunitense, remixato dal suo produttore, Scott Solter che, affascinato dai ritmi ipnotici di Stowaway, ha provato a darne una sua propria interpretazione.
In questo caso l’“allievo” non supera il “maestro” (l’impresa era troppo ardua), ma riesce comunque a valorizzarlo. Nelle mani (e nelle macchine) di Solter, l’album diventa una parafrasi di tutto rispetto del lavoro originale. Estrapolati dal master tutti (o quasi) i pattern su cui era costruito Stowaway, il produttore li trasferisce in un paesaggio musicale del tutto nuovo, mescolandoli a sonorità glitch-oriented che poco hanno a che vedere con le strutture originali ed eliminando quasi tutte le parti vocali. Il risultato è acido e forse ancora più ipnotico, con i temi che si stagliano su tappeti sonori e stratificazioni lontanissime da quel piglio progressive che caratterizza il sound dei Pattern Is Movement.
Nonostante Canonic rispetti la sequenza originale dei brani, a volte ci si trova completamente spaesati, si perdono momentaneamente i punti di riferimento (Wire Cloth è una sequenza di rumori assordanti che poco ha della corrispondente Never Liked This Time Today, mentre Diamond Back è un lontanissimo parente di She Already Knows It) per approdare poi, in alcuni casi, a più rassicuranti remix (Grimes Cutup alias People And Touch).
Anche i tre Interludi sono rispettati (nella sequenza), ma si trasformano, nella nuova versione, in momenti ambient molto distanti dal sapore etnico che avevano in precedenza. Canonic, in definitiva, nasce dallo smantellamento di Stowaway, rimescolando le carte e facendo emergere un lato del tutto nuovo della musica della band. Un disco per nulla inutile (rischio che corrono i remix di interi album), valida appendice a un lavoro discografico di grande spessore. Adesso però ridateci i Pattern Is Movement!
(6.8/10)
Scheda: Pattern Is Movement
Pubblicazione: 01 Ottobre 2006
File under: Elettronica
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