Recensione
Mare di mezzo Anna Maria Castelli, Paolo Bergamaschi, Simone Guiducci
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etno folk jazz Voti redazione e staff

Anna Maria Castelli, Paolo Bergamaschi, Simone Guiducci

Mare di mezzo

Isabella Network Records

Questo è dichiaratamente un concept album. Tema: il mediterraneo. Ovvero, Mare di mezzo. Un concetto di cui Mediterraneo, una lunga ballata errabonda tra coste, sponde e approdi, tra riverberi d'antico e tremori contemporanei, cerca di riappropriarsi. E' la traccia più bella di questo viaggio in nove tappe per altrettanti temi. Ne sono autori Paolo Bergamaschi (veterinario di professione, parlamentare europeo, autore di musiche e testi nonché cantante), Simone Guiducci (chitarrista e compositore jazz) e la cantante (nonché attrice e performer) Anna Maria Castelli. Un progetto appassionato e ambizioso, ben scritto e ben suonato (una misurata orchestrazione di percussioni, violino, mandolini, chitarre e fisarmonica), reso terribilmente attuale dalle drammatiche vicende della cronaca e quelle misere della politica, roba che se ci fosse ancora De André ne avrebbe da dire e da cantare.

Così non resta che ritornare con la mente al grande Faber, quello pervaso di etno folk, di misteri ad altezza d'uomo e sguardo nudo sulla magia immanente e la tragedia incombente: puoi scorgerne il profilo ne Il cacciatore di uomini, in quella Simone che scomoda pure il miglior Bertoli, nella dura, commovente Dall'altra parte della forntiera, in una Le cicale di Corfù che è tutta nostalgia amara di macchia, resine e salmastro. T'immergi in questo acquario abitato da clandestini e guardiani, migranti e turisti, pescatori d'anime e di pesci. Ti aggiri tra isole spaccate e abbracci millenari. Ti rifletti in uno specchio d'acqua appena, in mezzo ai tormenti del mondo.

(7.2/10)

Pubblicazione: 25 Maggio 2009

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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