Recensione
Self Titled Cesarians (The)
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rock cabaret Voti redazione e staff

Cesarians (The)

Self Titled

Cesarians

The Cesarians si apre con Q.M.S.D con delle note di piano a dir poco Cavernose che si sviluppano verso certe aperture andanti alla Motherhead Bug. A ruota segue il singolo Flesh Is Green, una ballad di piano dal mood notturno e dal piglio incisivo che rievoca il gusto mitteleuropeo caro a Kurt Weill. Running Horse è un vaudeville orchestrale che procede per slanci ed esplosioni come una marcetta tardo-vittoriana scanzonata e sboccata.

Charlie Finke (voce), Justine Armatage (piano, ex Christian Death), Jan Noble (batteria), Alison Becket (clarinetto), Suzi Owen (trombone) e Alison Hutchinson (flicorno) sono i Cesarians e come si sarà capito – dalle sommarie descrizioni dei pezzi, ma anche dall’insolito armamentario – non sono affatto male. Sono teatrali, melodrammatici, orchestrali al limite del circense, cameristici e cabarettistici, bohemienne, maudit, ubriachi e claudicanti, pieni di pizzi e svolazzi, oltre che di quella eleganza quasi noir insieme mitteleuropea ed elegantemente vittoriana; tutto frullato insime, tanto che non si fatica a immaginarli come l’ideale contraltare musical-oriented delle musiche più marcatamente rock degli australiani Drones. Un esordio insomma che è un ottimo concentrato di musiche datate e demodé, ma per nulla affatto noiose o vecchie.

(7.0/10)

Scheda: Cesarians (The)

Pubblicazione: 25 Maggio 2009

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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