Lievemente più melodico dei precedenti, Mapmaker segna la completa maturazione del terzetto americano. Non che il grado di maturità di una band si colga dalla percentuale di melodie inserite in un album, ma al terzo album in proprio (escluso Rise Rise Rise, diviso con Tyondai Braxton) i Parts & Labor ottengono la proverbiale quadratura del cerchio; infatti alle coordinate prettamente noise-rock dei dischi precedenti, i tre hanno aggiunto una particolare attenzione alla forma canzone (specialmente nelle linee melodiche vocali) che rende il suono orecchiabile senza perdere in aggressività e compattezza.
L’opener Fractured Skies è una vera e propria bomba: batteria ipercinetica, rumori di fondo da chincaglieria elettronica da due soldi, una melodia vocale ascendente da sballo e infine una esplosione di chitarra distorta da smuovere il cervello dentro la scatola cranica. Come dire, la convergenza in quattro minuti del noise chitarristico più brutale e astratto, delle tastierine giocattolo care alla now wave e di un invidiabile senso della melodia. La seguente Brighter Days non è da meno, rischiando di divenire un anthem del post-noise-rock, per quel suo appiccicarsi in testa. Due su due è già una partenza da brividi, come non se ne sentiva da tempo, ma quando attacca Vision Of Repair, beh… tre indizi fanno una prova. Una batteria invasata che si srotola lungo l’autostrada del rock americano travolgendo tutto, come solo un altro gruppo ha saputo fare negli ultimi anni e che evito di citare solo perché sta dietro l’etichetta che pubblica il tutto. Se a questo trittico iniziale aggiungete deflagrazioni quasi punk-rock straight-in-your-face (Camera Shy), una cover dei Minutemen a ribadire lontane parentele (King Of The Hill), una coda sperimental-melodica a far da chiosa (Knives And Pencils), converrete con me che Mapmaker rappresenta l’apice delle potenzialità espressive del trio. Resta solo da vedere se seguirà una esplosione anche a livello commerciale.
(7.2/10)
Scheda: Parts & Labor
Pubblicazione: 22 Maggio 2007
File under: noise-rock
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