Ci pensa la label Alga Marghen a recuperare una porzione d'archivio su nastro del compositore e violinista Malcolm Goldstein e a consegnarli a un limitato numero di copie in vinile.
Siamo negli intorni Americani dei primi '60, quelli pre-Fluxus movimento che avremo poi imparato a conoscere nei successivi Events e nel minimalismo completo di George Brecht. Ed è proprio a questo periodo che il materiale risale.
Ai sondaggi d'improvvisazione cari al Godstein violinista, Early Electtronic contrappone i primi lavori in elettronica di collage soffermandsi sull'indole maggiormente esploratrice dell'artista tra tecniche strumentali e vocali sottoposti ad estesi studi in audio e texture.
Al lato A Sheep Meadow e Images of Cheng Hsieh sono un po' meno convincenti, lavori come la maggior parte per la Judson Dance Theater . A lato B It Seemed to me e i seguiti di Judson #6 Piece e Illuminations from Fntastic Gardens, danno invece il via ai dibattiti più interessanti. Ovvero suoni tradizionali e d'elettronica capaci di giocare con le identità sonore (linee vocali, ambient, big band anni '50 o avanguardia storica), concedendogli una certa vivacità in stratificazione.
Sono tutti frame, passaggi e leggere stazioni, lacerate da anime elettroniche che s'intromettono dimenticandosi volutamene di un contesto, sopravvivendo o imponendosì come entità a sé stanti, slegando l'essenza strumentale dalla fonte e concedendogi un nuovo mirabile spazio.
(6.9/10)
Scheda: Malcolm Goldstein
Pubblicazione: 01 Giugno 2009
File under: elettronica/impro
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