Recensione
David Lenci & Sean Meadows + Laundrette Red House Blues
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Psych rock Voti redazione e staff

Red House Blues

David Lenci & Sean Meadows + Laundrette

Dall'incontro dell'ex June Of 44 Sean Meadows (guitar/voice), David Lenci (guitar/voice) e i Laundrette (Lucio Febo/guitar, Massimo Bartera/bass, Marco Carlini/drums) nasce questo disco, registrato in presa diretta e mixato da Andreas Venetis negli studi Red House Recordings (di proprietà dello stesso Lenci) a Senigallia.
Red House Blues è un lavoro pregevole, che trova il proprio nucleo propulsivo nell'intreccio/sovrapposizione di tre chitarre. L'approccio volutamente psichedelico non si allinea alla versione estremistica degli Hash Jar Tempo o dei Bardo Pond, e nemmeno al math-rock; piuttosto quel che emerge è un interessante innesto blues nelle partiture dei disciolti June Of 44.
Meadows sembra l'anima del duo/gruppo, e più d'un indizio riporta alla biografia del musicista americano: il blues psichedelico di A Pointlist in Origin, per esempio: un'interessante fusione tra il post-rock dei June (la severa circolarità dell'approccio) e il blues-rock di fine anni sessanta; l'emocore di Air Afrique; il canto di The Way it goes e Solidarity Fight Song, spesso filtrato e leggermente distorto (come da scuola di Louisville), in linea con le intuizioni dell'ultimo lavoro Anahata; e infine l'incedere cadenzato e marziale della batteria (chiaramente filo-Shariniana). Con questo non si vuol sminuire l'apporto degli altri membri, in testa Lenci: Red House Blues è suonato egregiamente e prodotto altrettanto bene.

(6.5/10)

Scheda: Red House Blues

Pubblicazione: 01 Gennaio 2002

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2002)

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